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Come possiamo evitare di piangere affettando la cipolla

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Avete il problema ogni volta che affettate le cipolle? Le cipolle che appartengono alla specie Allium tra cui porro e aglio quando crescono assorbono zolfo dal terreno.

Quando vengono affettate rilasciano l’allinasi, un enzima che combinandosi con lo zolfo produce acidi solfenici e sin-propanethial-S-ossido, un gas altamente volatile e instabile che quando si combina con gli umori acquosi degli occhi si trasforma in acido solforico.

L’acido solforico rilasciato è a bassissima concentrazione, quindi assolutamente non pericoloso per l’uomo.

Tuttavia è altamente irritante e la reazione immediata dell’occhio per proteggersi dall’acido è la lacrimazione.

Cosa comporta una continua lacrimazione? Beh per chi non lo sapesse è un circolo vizioso, più lacrimazione più rilascio di acido solforico.

Vediamo insieme la prassi per evitare questa reazione, spesso fastidiosa:

  • tagliate la cipolla sotto il getto dell’acqua corrente: l’allinasi verrà lavata immediatamente via e produrrà nessuna reazione.
  • raffreddare la cipolla nel freezer o nell’acqua ghiacciata: in questo modo la produzione di enzimi rallenterà notevolmente, dimunuendo la quantità finale di acido solforico.
  • mettete in bocca un fiammifero (dalla parte del legno e non dello zolfo).
  • bevete dell’acqua prima di affettare la cipolla e tenetela in bocca mentre l’affettate.
  • desensibilzzatevi cucinando tanta cipolla. Numerosi studi hanno dimostrato che più cipolle si tagliano, meno si piange, perchè gli occhi si abituano al composto irritante.
  • indossate un paio di occhialini da piscina mentre affettate la cipolla, ma non fatevi vedere dal marito o dalla moglie … non mi sembra un bello spettacolo!

I vantaggi della cipolla:

  • strofinate un pezzetto di cipolla sulla puntura di insetti, il sollievo dal prurito è immediato e la puntura non si gonfia.

La cipolla quindi può essere utilizzata per la cura di moltissime patologie come: diabete, laringiti, infezioni intestinali, raffreddori, problemi ai bronchi, disturbi alla prostata, emorroidi, diabete, affaticamento, reumatismi e diarrea.

Articolo a scopo puramente informativo. Gli autori declinano ogni responsabilità dell'uso corretto o scorretto di questa guida.

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