Home / Altro / Come Utilizzare L’Automedicazione

Come Utilizzare L’Automedicazione

utilizzare_automedicazione

Utilizzare l’automedicazione vuol dire prendersi autonomamente cura di alcuni piccoli disturbi di salute attraverso l’acquisto di medicinali senza obbligo di ricetta medica. Si può utilizzare l’automedicazione solo nei casi di lievi sintomatologie che è possibile curare da soli, senza la necessità dell’intervento del medico.

Partendo semplicemente dai sintomi, o dal disturbo, qualora questo venga riconosciuto, è possibile automedicarsi attraverso l’acquisto di medicinali che contengano un determinato principio attivo idoneo a sconfiggere il malessere. I medicinali di automedicazione sono riconoscibili da un bollino rosso.

Vediamo quali sono i disturbi più frequenti, e quali i principi attivi che il farmaco di automedicazione deve contenere.

  • Nel caso di movimento non corretto, ad esempio a seguito di una caduta, si incorrerà in una distorsione. Queste si manifestano con gonfiore, dolore, aumento della temperatura. Poiché le distorsioni provocano infiammazione il farmaco da automedicazione deve essere a base di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) per uso topico (es. diclofenac, naprossene)

  • Il fastidiosissimo mal di denti può avere varie cause: carie, gengiviti, parodonite. Esso va chiaramente curato rivolgendosi ad uno specialista, è però possibile placare il dolore tramite i FANS, come ad esempio l’acido acetilsalicidico, l’ibuprofene, il ketoprofene.

  • Nausea e vomito possono essere collegati a delle cause più profonde, e i farmaci di automedicazione servono proprio a correggere ciò che sta alla base di questi disturbi. E’ consigliato bere bevande calde, magari contenenti bicarbonato di sodio o citrato di sodio. I principi attivi che invece possono essere utilizzati sono i procinetici come il metoclopramide cloridrato, o il domperidone, che favoriscono la normale motilità gastrica. Oppure gli antiacidi, quali i composti di alluminio e magnesio, carbonato di calcio, magaldrato, sono consigliati nel caso di vomito dovuto a gravidanza o associati a bruciore di stomaco.

  • Se all’interno della bocca dovessero insorgere rossori, afte e ulcerazioni si è in presenza di una stomatite. I sintomi sono costituiti da dolore e bruciore, a volte a tal punto da non poter mangiare e bere. Le cause vanno ricercate in una cattiva igiene orale o nella presenza di protesi non ben curate; la stomatite infatti ha prevalentemente causa infettiva: virus, batteri e funghi. I farmaci di automedicazione sono dei preparati antisettici e disinfettanti come cetilpiridinio cloruro, clorexidinia, esetidina. Può anche aiutare un apporto supplementare di vitamina C.

Utilizzare l’automedicazione può essere un rimedio per lievi disturbi, si raccomanda sempre di leggere attentamente il foglietto illustrativo e di effettuare una visita dal medico qualora il malessere dovesse persistere.

(Fonte: App “Automedicazione” realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), in collaborazione con ANIFA, Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, www.anifa.it ).

Articolo a scopo puramente informativo. Gli autori declinano ogni responsabilità dell'uso corretto o scorretto di questa guida.

Fine