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Come utilizzare i cristalli per il riequilibrio energetico

L’equilibrio è un fattore indispensabile per il benessere psico-fisico della persona. 
Tramite il supporto dei cristalli è possibile raggiungerlo, grazie alle loro differenti composizioni chimiche e le varie tonalità cromatiche.
Nel riequilibrio energetico andiamo a lavorare sui sette principali chakra del corpo umano, i quali spesso possono essere sottoposti a squilibri e mal funzionamenti che compromettono la nostra qualità di vita.

In questa guida vedremo insieme come svolgerlo al meglio per guadagnarne dei profitti.

  • Prima di tutto avrete bisogno di sette diversi tipi di cristalli, ognuno collegato ad un chakra grazie al colore.
  • Primo chakra. Si trova all’altezza dell’osso sacro ed emana una frequenza cromatica nera. è il collegamento con gli istinti primari, con la sessualità e la ricerca delle proprie radici. Sono perfette le pietre nere quali l’onice, la tormalina, l’agata, l’ematite. 
  • Secondo chakra. Si trova all’altezza dei genitali e ci apre a tutte le energie di creazione, sia a livello fisico che emotivo. Il suo colore e di conseguenza quello della pietra è rosso scuro. Ottima è la corniola per questo tipo di trattamento.
  • Terzo chakra. è il plesso solare, due dita sotto l’ombelico. Caratterizzato da un colore rosso-aranciato, perfette quindi tutte quelle agate od opali che assumono determinate tonalità. Questo chakra collega alle emozioni represse e tutto ciò che si trova ancora in stato latente.
  • Il quarto chakra si trova all’altezza del cuore. I suoi colore dominante è il rosa. Ottimo il quarzo rosa per stimolare l’amore incondizionato ed i sentimenti più puri.Nel prossimo articolo, quello di domani, proseguiremo su queste linee guida, vedremo gli ultimi tre chakra e le pietre abbinate e spiegherò come dare il via al riequilibrio energetico. 

Qui la seconda parte!

Articolo a scopo puramente informativo. Gli autori declinano ogni responsabilità dell'uso corretto o scorretto di questa guida.

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