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Come fare riflessologia plantare parte 2

4. Nella guida precedente abbiamo iniziato a vedere le prime mosse per utilizzare la riflessologia plantare nella vita di tutti i giorni. Proseguiamo qua con la spiegazione.

5. Individuate con il tatto la zona dolente, quella che vi trasmette anche solo una sensazione di malessere. Se adesso provate anche solo a pensare di fare una pressione sulla pianta del vostro piede, probabilmente sentirete già un fastidio più o meno localizzato.
6. Una volta individuato lavorarci con frequenza (una volta ogni due giorni), senza generalizzare ad un punto troppo preciso. Man a mano che svolgerete questo esercizio imparerete a distinguere con più chiarezza la parte che duole.
7. A questo punto, se siete riusciti a munirvi di una mappa completa della mappa dei piedi con i conseguenti punti di riflessologia, potrete farvi un idea di quale sia la zona del corpo da tenere in considerazione oppure qual’è il pensiero che ci assilla e ci fa dormire sogni poco tranquilli.
8. Una volta preso atto di ciò, continuate a massaggiare la zona per diversi giorni e vedete se ne trarrete sollievo! Probabilmente sentirete un mutamento dal punto di vista del pensiero, oppure un certo dolorino sparirà, la pelle grassa inizierà a normalizzarsi o l’insonnia inizierà a non disturbarvi poi così tanto (sono semplicemente degli esempi).

In ogni caso, ricordo ulteriormente che la riflessologia plantare non sostituisce il parere e la cura di un medico! Prendetelo come un metodo di prevenzione o uno di quegli sfizi che vi concedete per far capire al vostro corpo che lo amate!

Articolo a scopo puramente informativo. Gli autori declinano ogni responsabilità dell'uso corretto o scorretto di questa guida.

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