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Come coltivare l’aglio

Ormai è qualche giorno che abbiamo iniziato a fare conoscenza con il mondo delle piante. Abbiamo visto come coltivarle e curarle, ma soprattutto abbiamo capito come usare l’aglio nell’agricoltura biologica.
Oggi invece, vedremo come coltivare l’aglio. In questo modo non solo potremo ricavare da esso un ottimo rimedio per i parassiti e gli insetti che aggrediscono le nostre piante, ma anche un ottimo supporto per la nostra arte culinaria.

Due sono i vantaggi maggiori nel coltivare l’aglio nella propria abitazione: Il risparmio economico (anche se non è molto, è pur sempre qualcosa di questi tempi) e la sicurezza che il prodotto sia sano e non inquinato da pesticidi o altri prodotti dannosi.

Adesso vediamo come coltivare l’aglio:

  • Il terreno dove andate a coltivarlo deve essere tendenzialmente sassoso, arido. L’aglio infatti non ama l’umidità ne il sole diretto. Cercare quindi una postazione all’ombra, dove il sole ci batte per poco tempo e indirettamente.
  • Non mettere i bulbi a distanza troppo ravvicinata (30 centimetri almeno l’uno dall’altro) e devono essere posti 5 centimetri sotto terra. Così garantirete al vostro bulbo una crescita sana e ottimale.
  • Il momento ideale per iniziarne la coltivazione è la primavera. è una pianta che richiede davvero poche attenzioni, va irrigata solo inizialmente e dopo ogni qual volta che si presenta una scarsità d’acqua davvero eccessiva (dovuta dalla siccità).
  • Il momento finale è poi quello della raccolta. I primi giorni di luglio il vostro aglio sarà pronto per essere raccolto e utilizzato.

    Ecco pronto un prodotto cresciuto da voi, e migliore di quello venduto nei supermercati!

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