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Come fare un impianto casalingo a led

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Con le nuove leggi europee che hanno mandato in pensione le vecchie lampadine ad incandescenza, si è avuto un boom degli impianti multiled o con lampadine a risparmio energetico. Questi impianti, a parità di potenza, hanno un basso consumo di energia e una lunga durata, quindi un risparmio.

Fare un impianto domestico a luci led, non comporta grosse difficoltà, però ve ne sono diversi tipi e bisogna sapere quel che si vuole fare in base alle nostre esigenze. Qui si riportano idee per degli impianti semplici. Se uno volesse cose più sofisticate, deve rivolgersi a persone competenti. Gli impianti possono essere suddivisi in: a strisce di led (led strip), con e senza telecomando, o lampadine a led. Di led strip ne fanno anche per esterno.

I led strip a luce bianca o coloratasono strisce rettangolari flessibili e di solito spesse circa 1 mm e larghe circa 20 mm, contenenti almeno 60 led per metro e hanno un alimentatore che gli fornisce la tensione di lavoro. Possiamo più che altro utilizzarle per scopo decorativo.Se prendiamo, per esempio, 3 metri di una striscia led da 10 W/m, basta un alimentatore da 10 x 3 = 30 W; la tensione di uscita dell’alimentatore deve essere di 12 volt. Le strisce possono essere anche divise tagliandole in punti ben marcati sulla striscia ( 1 ogni 5 cm), per illuminare a nostro piacimento. Le varie strisce le uniremo con fili di rame isolati del diametro di 0,5/1 mmq, saldandole a stagno; il tutto collegato ai morsetti dell’alimentatore. Possiamo aggiungerci anche un variatore di luminosità, dimmer, mediante il quale possiamo abbassare o aumentare l’intensità luminosa. Le strip possiamo collocarle dietro la televisione, sopra le cornici del soffitto; insomma a nostro gusto e piacimento.

Le lampadine a led, invece, ci permettono di illuminare in maniera soddisfacente ed economica i vari ambienti domestici. Queste lampadine, costituite da più led, hanno gli stessi attacchi a vite di quelle tradizionali e come quest’ultime, sono alimentate a 220 volt. Possono essere anche usati come faretti, alloggiandoli dentro ad un mobile a vetrina o in un controsoffitto; la differenza è che i faretti hanno un alimentatore a 12 volt. Non dimentichiamo che esistono i tubi a led, che sono i sostitutivi dei classici tubi al neon alimentati, anche loro, a 220 volt.

Con queste piccole nozioni non possiamo che metterci all’opera e allestire il nostro personale impianto d’illuminazione casalingo.

Articolo a scopo puramente informativo. Gli autori declinano ogni responsabilità dell'uso corretto o scorretto di questa guida.

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