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Come individuare un guasto nell’impianto elettrico casalingo

Capita, a volte, che in un appartamento avvenga qualche guasto elettrico: le luci si fulminano, gli interruttori non funzionano, le prese sono interrotte oppure le apparecchiature si guastano e creano inconvenienti.

Il primo passo da fare, nel caso di mancanza della luce in un stanza, ovviamente è cambiare la lampadina. Se facendo questa operazione l’anomalia persiste allora dobbiamo partire a monte dell’impianto elettrico, cioè controllare se vi è tensione sull’interruttore differenziale (salvavita). Il classico cacciavite cercafase è uno strumento relativo, perché avendo la tensione una Fase e un Neutro e, la Fase, è quella più pericolosa, si ha il 50% di probabilità che il filo che toccheremo con quello strumento non sia quest’ultima. Allora dobbiamo munirci di un voltmetro, in commercio ve ne sono di economici.

Ora col voltmetro possiamo verificare l’impianto elettrico di casa con più certezza e, se abbiamo un po’ di fortuna, risalire rapidamente al guasto.

Verificata la presenza di tensione fra i due morsetti del salvavita, si procede a controllare le singole scatole di derivazione, cioè dove vengono collegati i fili, le relative prese e gli interruttori. Si continua con questo sistema fino a trovare il guasto.

Chiaramente se eseguendo questa procedura l’impianto risultasse a posto, passeremo alle singole apparecchiature elettriche collegate all’impianto: lavatrici, lavastoviglie, impianti stereo o altre ancora.

Se non si ci sente in grado di fare questi controlli, si può chiamare un impiantista elettrico oppure, se si è fortunati, un amico che se ne intenda.

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