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Come riconoscere gli euro falsi

Ricordate il film La banda degli onesti con Totò e Peppino De Filippo in cui i due attori si improvvisavano falsari?

 

Se quello era solo un film è pur vero che con l’entrata in vigore dell’euro, ormai lo scorso 1 gennaio 1999, che ha sostituito le monete nazionali dei Paesi dell’Unione europea, i veri contraffattori fin da subito hanno cominciato la loro opera riproducendo riproducendo le banconote e le monete. Come fare allora per riconoscere a prima vista le banconote false che ci sono in circolazione?

La Banca Centrale Europea ha reso noti alcuni degli accorgimenti per valutare a prima vista il denaro e per potersi rendere conto se si tratti di denaro falso o meno.

Innanzitutto è bene valutare la consistenza della banconota: la carta infatti ha una sua particolare consistenza e sono rigide e alquanto opache. Diffidate allora dalle banconote lucide. Sfiorando poi la banconota è possibile poter rilevare con il tatto anche il maggiore spessore dell’immagine principale garantito dalla tecnica di stampa.

 

Osservando la banconota in controluce è possibile poi osservare il motivo principale e la cifra indicante il valore: il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sempre sfumato. Diffidare dunque dai contrasti troppo netti.

Gli angoli superiori delle banconote sono stampati su entrambi i lati e le cifre nominali, formano il numero stesso osservando la banconota in controluce.

In controluce possiamo anche osservare la linea scura che l’attraversa e sempre in controluce nell’ologramma si può osservare il simbolo dell’Euro formato di perforazioni. Infine muovendo la banconota sul retro si potrà osservare una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro e le banconote da 50, 100, 200 e 500 cambiano colore nella cifra muovendo la banconota.

Solo solo alcuni suggerimenti per testare la validità del denaro: in caso di dubbio recatevi dalla polizia o direttamente in banca.

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