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Come conservare i tartufi

Vogliamo assaggiare del buon tartufo, ma non sappiamo scegliere il tipo, come cucinarlo, come conservarlo, come cucinarlo, insomma stiamo davvero alle prime armi?

Il tartufo in cucina è un prodotto unico.

Lo utilizziamo universalmente, per la sua popolarità ha fatto il giro del mondo conquistando tutte le tavole, attenzione a dove comprarlo

Può essere utilizzato per qualsiasi piato e rende insuperabile il TUBER MAGNATUM PICO.

Vediamo insieme come conservarlo.

  •   La Conservazione

Dopo aver raccolto il tartufo deve essere conservato in luogo fresco ed asciutto per un tempo limitato, variabile in relazione alla specie, al grado di maturazione, alla presenza di larve e al metodo di conservazione impiegato; il limite massimo è quando si incominciano a vedere una perdita di consistenza e si ammorbidisce, quindi sbrighiamoci a consumarlo.I metodi di conservazione domestica dei tartufi possono consentire di mantenerli freschi per qualche settimana in più. Si presuppone l’impiego del frigorifero (con temperatura ottimale da 0°C a 2 °C ed umidità relativa dell’ 80%-85%) o del surgelatore.

  •     La conservazione nella carta

Prendiamo tartufi freschi senza averli lavati né puliti e li avvolgiamo uno per uno in carta porosa ed assorbente ( è ottima anche la carta paglia ).

Dopo averli messi all’interno di contenitori di vetro ermetici, avendo cura che non stiano troppo stretti, riponiamo il vaso in frigorifero negli scomparti in basso dove fa meno freddo, dobbiamo sostituire la carta inumidita con l’altra asciutta e anche il contenitore va ben lavato interamente dalla condensa.

Così facendo si possono mantenere i tartufi freschi anche per una quindicina di giorni.

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