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Come usare le tecniche di memorizzazione

Il cervello umano

Per migliorare la capacità di ricordare le informazioni importanti, dobbiamo capire prima di tutto il funzionamento del cervello.

Il cervello umano dispone di una potenza di calcolo superiore a quella di qualunque macchina elettronica.

I due emisferi del cervello comunicano attraverso 250 milioni di fibre. L’emisfero sinistro è la parte del cervello responsabile dei processi logici, mentre l’emisfero destro si occupa della creatività.

Lo strato superficiale del cervello è spesso quanto 3 capelli ma contiene la maggior parte dei neuroni, le cellule nervose che trasportano le informazioni.

I neuroni lavorano in network: ogni neurone può interagire con 100.000 altri neuroni e stabilire infinite relazioni.

Sono proprio le relazioni tra neuroni che determinano il funzionamento non lineare del cervello o pensiero radiale.

Mappa mentale

La memoria si basa sulla nostra immaginazione e sulle associazioni che siamo in grado di fare.

Le mappe mentaliinventate da Tony Buzan, costituiscono un approccio rivoluzionario alla comprensione e alla memorizzazione delle informazioni.

Le mappe mentali sono una rappresentazione per immagini dei concetti principali di un argomento, uniti a quelli secondari con legami grafici e parole chiave, sviscerati man mano che ci si sposta verso l’esterno della mappa.

Seguendo lo stesso ragionamento, possiamo anche capovolgere il modo di prendere appunti e riportare sul nostro blocco solo le idee importanti, legarle alle idee conseguenti con linee e parole chiave che evocano altre informazioni. Quando poi torneremo a studiare sugli appunti, potremo usare colori e aggiungere immagini che favoriscano le associazioni e il ricordo delle idee.

Durante l’apprendimento dobbiamo tenere presente che la comprensione e la memorizzazione delle informazioni sono due funzioni tra loro indipendenti.

Sessioni di studio tra 20 e 50 minuti e pause regolari saranno d’aiuto alla comprensione e alla memorizzazione in ugual misura, mentre ripassi ad intervalli ravvicinati permetteranno il passaggio delle informazioni dalla memoria breve a quella di lungo periodo.

Ogni ripasso ci consentirà di integrare le precedenti conoscenze con quelle nuove, creando di continuo altre relazioni e immagini da riporre nella memoria e sempre pronte all’uso, lungo tutta la nostra vita.

 

 

 

 

 

 

 

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